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HairClub di Filippo Battistelli

Capelli bianchi: lo stress tra le cause principali

Uno studio americano afferma che quello della canizie, quando è causato da stress, può essere un processo reversibile.

Forse è quello che sta capitando anche a voi, a causa di un evento particolarmente stressante, come ad esempio quello del lockdown. Tra le altre cause scatenanti individuate nello studio della Columbia University, troviamo lo stress legato al lavoro, a un divorzio o a un grave lutto. L’ottima notizia secondo gli esperti americani però, è che una volta riacquistata la serenità i capelli possono ritornare del loro colore naturale. Il perché è presto spiegato da un nuovo studio, il quale mostra come la colorazione dei capelli (dipesa dai melanociti, ovvero le cellule dei follicoli) risenta dello stress, dopo aver analizzato i capelli di un gruppo di volontari, dalla radice alla punta per un determinato periodo di tempo. Da tale analisi si è visto come coloro che tra i volontari sono riusciti a ridurre ansia, stress e numero di ore lavorative, abbiano visto tornare i propri capelli a un colore pressoché uguale a quello che avevano in precedenza.

Differenza tra la canizie legata all’invecchiamento e quella causata dallo stress

Il termine non medico di “fenomeno Maria Antonietta” sta proprio ad indicare quei casi in cui la canizie non è dovuta al semplice invecchiamento ma a fattori legati allo stress. Tale fenomeno prende il nome dal fatto che l’allora Regina di Francia, nelle sole ventiquattro ore precedenti alla sua decapitazione si vide ingrigire tutti i capelli.
Si tratta di un chiaro esempio di quanto lo stress possa influire sul colore dei capelli. La canizie causata dall’invecchiamento, invece, agisce esaurendo i melanociti (che, come già accennato, sono le cellule che donano la pigmentazione), rendendo così il processo irreversibile.

Lo stress influisce anche sulla quantità e la caduta dei capelli

La canizie da stress è del tutto diversa da quella dovuta al normale invecchiamento. Inoltre, lo stress è in grado di influire sulla caduta e la qualità dei capelli. Osservando, per esempio, un capello lungo si può notare la difformità tra le parti più colorate e quelle più grigie. Tale differenza è spesso una conseguenza dell’azione negativa dell’adrenalina sulla produzione di melanina. Ma si tratta di un fenomeno temporaneo, il quale una volta esaurito, consente al capello di riacquistare il colore e il vigore di prima. A quanto pare, tra l’altro, quello dei capelli bianchi non è l’unico fenomeno reversibile legato alla produzione di melanina. Ce ne sono alcuni correlati alla pigmentazione dei capelli che qualora riuscissero ad essere approfonditi, riuscirebbero a quantificare in maniera precisa la correlazione tra stress e assenza temporanea di pigmentazione.

Il parere degli studiosi italiani

I nostri esperti sono leggermente più cauti nell’attribuire la causa di tutti questi fenomeni unicamente allo stress, pur sottolineando, però, che simili episodi si verificano anche a livello cutaneo, come nel caso di alcune patologie dermatologiche. Anche in tal caso la componente psicosomatica gioca un ruolo fondamentale. Infatti, abbiamo visto come la produzione di melanina, che è responsabile anche del colore della pelle, diminuisca in relazione alla quantità di stress presente in un dato periodo. Nel caso specifico della psoriasi, ad esempio, il minor apporto di ossigeno alle cellule dell’epidermide si verifica proprio perché la circolazione del sangue sotto stress è peggiore. Anche tale processo del resto è reversibile.
Tuttavia, come sostengono i nostri esperti, per poter stabilire con certezza la correlazione tra stress e canizie, servono studi ancor più specifici e approfonditi.