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HairClub di Filippo Battistelli

Stanca del solito colore? Lo strobing potrebbe essere la tua soluzione

Sei stanca del solito colore dei capelli ma non vuoi stravolgere completamente il tuo stile? Forse la soluzione c’è e si chiama strobing. Atterrato in Italia l’estate scorsa, quest’anno ha davvero spopolato tra le celebrity e le influencer più apprezzate, si tratta di una tecnica che mira a illuminare punti strategici della chioma utilizzando sempre tonalità chiare. Una combinazione perfetta tra colpi di sole naturali e flamboyage che crea riflessi biondi o rossi che riportano alle tonalità calde del sole.

Copiatissimo dalle beauty addict più scatenate, lo strobing ha conquistato anche le amanti di uno stile più sobrio ed elegante perché dà vita a un look decisamente natural e semi invisibile ai più.

La tecnica dello strobing: apparenza o cambiamento reale?

Belli da guardare e con una luminosità che si fa notare, i capelli trattati con lo strobing sono frutto di uno studio attento e sapiente della forma del viso, dei colori e della consistenza del capello. Non è un lavoro improvvisato né uguale per tutte ma un procedimento che va personalizzato e che tiene conto di molte varianti, non ultimo lo stile di chi lo indossa.

Per eseguire un lavoro a regola d’arte è necessario far partire i riflessi naturali dai punti dove il sole si poserebbe direzionandoli, successivamente verso il basso per toccare l’intera lunghezza.
Il tipo di colore da scegliere? Le tonalità da bilanciare in base allo studio dell’armocromia, della forma del viso e del gusto personale, sono il giallo e il rosso, con quantità molto variabili.

Ideale su una base color cenere, è perfetto sul biondo e si adatta bene anche su tonalità castane, perché ciò che conta è individuare quelle zone in cui i raggi del sole darebbero vita ai naturali riflessi di luce. I riflessi dovranno, quindi, focalizzarsi su queste ciocche dando loro luminosità e multitono per irradiare il volto intero che guadagnerà brillantezza e splendore.

Per quanto riguarda la tipologia di capelli su cui si adatta meglio lo strobing, senza dubbio i ricci sono perfetti per questa tecnica e anche le chiome ondulate valorizzano molto le tonalità calde che si creano.

Strobing e contouring: perché studiare la forma del viso?

Lo strobing va eseguito necessariamente da un professionista che conosce la tecnica e ha le competenze per analizzare l’ovale del viso. Basti pensare che lo strobing nasce proprio dal “contouring classico”, una pratica che viene utilizzata per il make up e che mira a creare un perfetto ovale. Mentre nel trucco vengono utilizzati i colori più chiari per esaltare determinate zone del viso dando loro luce e brillantezza, così per le chiome si studiano le angolazioni del volto per individuare le zone da trattare con il colore, vediamo come.

Per creare un ovale perfetto, in primo luogo si dovrà riconoscere la forma del viso e individuare i punti da valorizzare. Se si tratta di un volto lungo, ad esempio, le punte e le radici dei capelli vanno mantenute scure per illuminare le ciocche che si trovano lateralmente. Nel caso di forme triangolari, invece, le radici vanno tenute scure mentre i ciuffi accanto al mento devono essere schiariti, a differenza del trattamento da eseguire su un viso tondo che richiede luminosità sulle radici e ciuffi laterali più scuri. Lo stesso procedimento va seguito per i visi squadrati che richiedono una combinazione di chiaro scuri nelle aree maggiormente “spigolose”.

Il taglio migliore per lo strobing? Lungo o corto, a patto che ci siano le onde

L’hair strobing è una tecnica innovativa e personalizzata che ha come obiettivo quello di conferire una luminosità naturale ai capelli, proprio come se fossero costantemente sotto ai raggi del sole. Per questo ciò che conta non è la lunghezza della chioma, che può essere maxi o più corta come un bob o un caschetto che arriva alla spalla, ma la piega da eseguire. Lo strobing richiede capelli ondulati, come ricci naturali oppure onde create ad hoc, che danno dinamicità esaltando i riflessi chiari.